03-10-09. Day of Contemporary Art at MAMBO
Scritto da Clee
Fashion e Design - Moda
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In occasione della quinta giornata nazionale dedicata al Contemporaneo il Mambo apre i battenti della sua nuova collezione.

Altro non è che il continuo di una storia iniziata tanto tempo fa con la GAM, la ex Galleria di Arte Moderna di Bologna, divenuta punto di riferimento a livello europeo e riconosciuta da sempre come fervente laboratorio di ricerca.

Una suddivisione in quattro parti e un percorso organizzato per analogie ci orientano tra gli spazi espositivi in maniera innovativa, abbandonando il tradizionale step cronologico, per fornire una più libera chiave di lettura al pubblico in visita.

Punto focale resta Bologna, quella che è stata la città, i suoi movimenti e i suoi artisti.

Partendo da una singolare relazione tra Guttuso e Pasolini, si rileggono alcuni passi fondamentali della storia degli anni Settanta prediligendo una visione ideologica dell’arte che, in seguito, dalle cuffie di Radio Alice all’Arte Pop, gradualmente si dissolve, per incedere verso quello svuotamento di significato tipico della riproduzione seriale.

Proseguendo per le sale viene richiesto sempre più coinvolgimento al pubblico.
Il ponte di Colombo, invitandoci ad entrare come un ragno nella sua tela, crea un effetto straniante ed enigmatico.

Da qui in poi un prato informale ci farà ruzzolare verso la terza sezione della mostra, quella che viene chiamata “Per una storia della GAM”. L’azione è totale. Gina Pane con la sua performance, “Io mescolo tutto” dà se stessa per la sperimentazione artistica, con la pelle e il sangue.

Ultima e molto interessante è la parte dedicata ai nuovi talenti. Mambo, è giusto dirlo, nasce come sede istituzionale per presentare i giovani artisti. Uno spazio nevralgico dove torna la femminilità come modo di operare. Dall’agghiacciante sfilata di Vanessa Beecroft, alla personale e nevrotica partecipazione della Comani ad ogni fatto presentato, sotto forma di diario, nella sua grande opera.

Un pò metafora della nostra esistenza davanti allo schermo, un po’ legittimazione del nostro esserci e dell’empatia che instauriamo tra noi e le cose del mondo.

Infine, posta nell’atrio, la creazione di Luigi Ontani, grande amico del Mambo e testimonial d’eccezione di questa quinta giornata del Contemporaneo, a Bologna.

Se decidete di andare in visita, non dimenticate di affacciarvi alla finestra.

 

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