Scatole di luce, di Anna Girolomini. In mostra fino al 5 Dicembre alla Galleria Gnaccarini.
Scritto da fluo
Life e Movida - Arte e spettacolo
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Ultima tappa di un viaggio come progetto e nuova fase di un percorso trentennale di ricercata oggettualità attraverso cui l’artista, abbandonando gradualmente il riempimento cromatico, tenta un’ invasione dello spazio, altrimenti troppo ristretto e circoscritto nei limiti delle cose. Si può dire che Anna tende all’ infinito e non si accontenta del risultato. Sperimenta a più non posso, utilizzando materiali svariati: legno, ferro, cartapesta, p.v.c., gesso e resine. Tutto ciò che è in divenire nel momento della sua personale progettazione. La finalità è la ricerca del mito, scovato e indagato tramite curiose analogie. Come un fiume che scorre e cambia il suo flusso (Pantarei) così il lavoro dell’artista non si ripete mai. Cambia costantemente e non torna indietro. Esattamente come l’attitudine della Girolomini a sconfinare dal limite. E proprio per questo entrano in gioco le scatole di luce, questi scrigni ambrati che racchiudono in sé l ‘incertezza della loro esistenza. Gabbie luminose piene di domande, di intuizioni e di mistero davanti a cui la nostra impotenza sembra rimbalzare. Forse probabili contenitori asettici di sogni primordiali ma pur sempre gioielli solitari di quell’ arte povera che deve e che può ancora insegnarci qualcosa, in memoria di un percorso concettuale scandito da una nuova era che sta arrivando o che, magari, è già qui.

Assieme all’amico Antonio Aiazzi in mostra con “Spirito e materia”, Anna Girolamini e “Le scatole di luce”.
Galleria Gnaccarini dal 21 Novembre al 5 Dicembre.

 

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